Scrittore esordiente, emergente o aspirante? Le differenze

Scrittore esordiente, emergente o aspirante? Le differenze

Aspirante scrittore, autore esordiente o scrittore emergente? Sembrano sinonimi, ma non lo sono. Vediamo cosa significano davvero e quale termine usare per presentarsi.

Hai terminato il tuo primo romanzo ma non l’hai ancora pubblicato. Sei una scrittrice esordiente?

Hai pubblicato un libro. Sei diventata automaticamente una scrittrice emergente?

E soprattutto: quando si smette di essere un’aspirante scrittrice e si può finalmente dire, senza sentirsi un’impostora:

«Sono una scrittrice»?

Le espressioni aspirante scrittore, scrittore esordiente e scrittore emergente vengono spesso utilizzate come se fossero intercambiabili. In realtà raccontano tre situazioni differenti e la distinzione diventa ancora più interessante quando introduciamo una quarta parola: autore.

Vediamo allora cosa significano davvero.

Aspirante scrittore: chi è

Cominciamo dal termine apparentemente più semplice. Un aspirante scrittore è una persona che desidera diventare scrittore o, più concretamente, arrivare a scrivere e magari pubblicare una propria opera. La parola aspirante, infatti, indica qualcuno che aspira a raggiungere una determinata condizione o posizione.

Questo non significa affatto che l’aspirante scrittore sia qualcuno che “non scrive ancora”. Può avere già aver iniziato un romanzo o terminato uno o più manoscritti, persino aver frequentato corsi di scrittura o partecipato a concorsi letterari e anche aver inviato un’opera alle case editrici o deciso di prepararla per il self publishing.

Ciò che manca, generalmente, è l’esordio pubblico attraverso un’opera pubblicata. Per questo potremmo sintetizzare così:

L’aspirante scrittore sta cercando di arrivare alla pubblicazione.

Ma c’è una precisazione importante. Non esiste un patentino che stabilisca quando una persona ha il diritto di chiamarsi scrittore. Se scrivi con continuità, studi, progetti storie e lavori seriamente ai tuoi testi, definirti semplicemente scrittore o scrittrice non è linguisticamente sbagliato.

“Aspirante scrittore” descrive soprattutto una fase rispetto a un obiettivo.

Chi è uno scrittore esordiente

Qui la parola ci aiuta molto. Esordire significa iniziare un’attività o presentarsi per la prima volta al pubblico. Treccani fa proprio l’esempio dell’autore che esordisce con un volume di racconti.

Uno scrittore esordiente è quindi, nel significato più comune, un autore che si trova al proprio debutto editoriale. Ha pubblicato la sua prima opera oppure sta compiendo i primi passi pubblici della propria carriera. In altre parole:

prima della pubblicazione puoi essere un aspirante scrittore; con la prima pubblicazione diventi un autore esordiente.

Ed è proprio qui che personalmente trovo più preciso utilizzare la parola autore perché esiste ormai un’opera di cui quella persona è autrice.

Anche chi pubblica in self publishing è un autore esordiente?

Dal punto di vista linguistico, sì. Se pubblichi per la prima volta un romanzo attraverso Amazon KDP, Kobo o un’altra piattaforma, hai comunque compiuto il tuo esordio come autore pubblicato.

Il termine non appartiene esclusivamente all’editoria tradizionale. Naturalmente alcuni premi, concorsi, case editrici o bandi possono utilizzare la definizione di “autore esordiente” secondo criteri propri. In quei casi bisogna sempre leggere il regolamento specifico.

Ma parlare in generale di autore esordiente non significa necessariamente parlare di autore pubblicato da una casa editrice.

E allora chi è uno scrittore emergente?

Qui la faccenda cambia, perché emergente non significa esordiente. Una persona emergente è qualcuno che sta iniziando ad affermarsi, farsi conoscere o distinguersi. È questo anche il significato registrato dal vocabolario per artisti e personaggi pubblici.

Uno scrittore emergente, quindi, può avere già pubblicato. Anzi, molto spesso ha pubblicato più di un libro e sta costruendo un pubblico, una presenza nel mercato editoriale, una community, riconoscibilità, raccogliendo recensioni e vendite, partecipa a eventi o concorsi e ha una propria identità autoriale.

Non è necessariamente famoso e non è ancora un autore “affermato”, ma qualcosa si sta muovendo. Il suo nome comincia, appunto, a emergere.

Esordiente ed emergente non sono due livelli consecutivi obbligatori

Qui nasce uno degli equivoci più frequenti. Potremmo essere tentati di immaginare una carriera del genere che va da Apsirante scrittore a esordiente per passare poi a emergente e finire con affermato.

Questa è una semplificazione utile, ma la realtà è meno ordinata perché esordiente ed emergente descrivono due cose differenti.

Esordiente riguarda il momento della carriera.

Emergente riguarda la visibilità o l’affermazione.

Un autore può quindi essere contemporaneamente esordiente ed emergente se il suo primo romanzo comincia subito a ottenere attenzione oppure può avere pubblicato cinque romanzi e continuare a essere poco conosciuto.

E può naturalmente continuare a essere uno scrittore a tutti gli effetti senza diventare mai ciò che giornali e comunicati stampa definirebbero “un autore emergente”.

Non c’è niente di anomalo.

La differenza in poche parole

Possiamo riassumerla così.

Scrittore esordiente, emergente o aspirante? Le differenze

Ma attenzione: non sono qualifiche ufficiali. Sono definizioni linguistiche ed editoriali che aiutano a descrivere momenti diversi di un percorso.

scrittrice o autrice

Meglio dire scrittore o autore?

Questa è un’altra domanda interessante.

Ne avevamo già parlato affrontando la differenza tra scrittrice e autrice, ma in questo caso possiamo fare una distinzione pratica.

Scrittore mette l’accento sull’attività dello scrivere.

Autore mette maggiormente l’accento sulla creazione di un’opera.

Per questo alcune espressioni suonano particolarmente naturali:

  • aspirante scrittore per chi sta cercando di trasformare la scrittura in un vero percorso;
  • autore esordiente per chi ha appena pubblicato la propria prima opera;
  • autore emergente per chi sta iniziando a conquistarsi uno spazio nel panorama editoriale.

Non significa però che “scrittore esordiente” o “scrittore emergente” siano sbagliati. Sono formule comunissime.

Ho pubblicato un solo libro tre anni fa: sono ancora esordiente?

È una delle domande più interessanti. Tecnicamente l’esordio è un momento, non uno status permanente. Pubblicare il primo libro significa esordire. Dopo diversi anni continuare a definirsi “autore esordiente” può quindi diventare meno preciso, anche se quello rimane l’unico libro pubblicato.

Non si diventa automaticamente “emergenti”, perché, come abbiamo visto, emergente contiene implicitamente l’idea di qualcuno che sta cominciando ad affermarsi.

La soluzione più semplice?

Autore.

Hai scritto e pubblicato un libro. Sei il suo autore. Non serve necessariamente aggiungere un aggettivo.

Ho scritto un romanzo ma non l’ho ancora pubblicato: posso definirmi scrittore?

Sì. Scrivere e pubblicare non sono la stessa cosa.

La pubblicazione può trasformarti in un autore pubblicato, ma non è un editore a consegnarti magicamente il diritto di utilizzare la parola scrittore. Se stai scrivendo il tuo primo romanzo, puoi presentarti come aspirante scrittore, soprattutto se vuoi comunicare che stai cercando di arrivare alla pubblicazione, ma puoi anche dire semplicemente: «Scrivo» oppure «Sono una scrittrice»

Perché esiste un curioso fenomeno nel mondo della scrittura.

Chi dipinge dice abbastanza facilmente di essere un pittore.

Chi fotografa si definisce fotografo.

Chi scrive, invece, spesso sente di dover superare una serie infinita di esami invisibili prima di concedersi la parola scrittrice.

Prima devo terminare il romanzo.

Poi devo pubblicarlo.

Poi devo vendere.

Poi devo pubblicarne un altro.

Poi devo essere conosciuta.

E il traguardo continua a spostarsi.

La definizione migliore dipende anche da dove la usi

C’è infine una questione pratica. Non devi necessariamente presentarti nello stesso modo ovunque. Puoi scegliere.

Nella bio di Instagram

Puoi tranquillamente utilizzare:

Scrittrice romance | Autrice di… oppure semplicemente il genere che scrivi. Non è necessario definirti “emergente”.

Nella proposta a una casa editrice

Meglio essere concreti. Piuttosto che scrivere: «Sono un’autrice emergente», puoi spiegare: «Ho pubblicato due romanzi romance e un racconto. Il mio ultimo titolo è…»

I fatti raccontano il tuo percorso meglio delle etichette.

Nel comunicato stampa del primo libro

Autrice esordiente è invece una definizione perfettamente comprensibile, perché comunica immediatamente che si tratta della prima pubblicazione.

Dopo diversi libri

Molto probabilmente non hai bisogno né di “esordiente” né di “emergente”. Sei semplicemente un’autrice.

Aspirante, esordiente o emergente: qual è quindi la definizione giusta?

Dipende da ciò che vuoi raccontare.

Se stai lavorando per arrivare alla tua prima pubblicazione, aspirante scrittore può descrivere quella fase.

Se hai appena pubblicato il tuo primo libro, autore esordiente è probabilmente la definizione più precisa.

Se hai già pubblicato e il tuo nome sta iniziando a conquistare pubblico e visibilità, si può parlare di autore emergente.

Ma nessuna di queste parole rappresenta una promozione da conquistare per poter finalmente dire: «Sono uno scrittore.»

Scrivi libri. Sei un’autrice.

Frequently Asked Question, domande frequenti su vita da scrittrice it

FAQ

Che differenza c’è tra scrittore esordiente e scrittore emergente?

Lo scrittore esordiente è all’inizio della propria carriera editoriale e, generalmente, ha appena pubblicato la sua prima opera. Lo scrittore emergente, invece, è un autore che sta iniziando ad affermarsi e a ottenere maggiore visibilità o riconoscibilità.

Quando si è uno scrittore esordiente?

In genere si parla di autore esordiente in occasione della prima pubblicazione o nelle prime fasi della carriera editoriale. Il termine deriva infatti da esordire, cioè da debuttare o iniziare pubblicamente un’attività.

Cosa significa aspirante scrittore?

Un aspirante scrittore è una persona che desidera intraprendere un percorso nella scrittura, spesso con l’obiettivo di terminare e pubblicare una propria opera.

Un autore autopubblicato può essere definito esordiente?

Sì. Se pubblica per la prima volta un proprio libro, anche attraverso il self-publishing, può essere considerato un autore esordiente nel significato generale del termine. Singoli premi o concorsi possono però prevedere definizioni diverse nei propri regolamenti.

Dopo quanti libri non si è più esordienti?

Non esiste un numero ufficiale. Il concetto di esordio è legato soprattutto alla prima pubblicazione e all’inizio del percorso editoriale, quindi non dipende semplicemente dal numero di libri pubblicati.

È meglio scrivere autore emergente o scrittore emergente?

Entrambe le espressioni sono corrette. “Autore” mette maggiormente l’accento sulle opere create e pubblicate, mentre “scrittore” sull’attività della scrittura. Nel linguaggio editoriale “autore emergente” risulta spesso particolarmente adatto quando si parla di una persona che ha già pubblicato.

Domanda per i lettori

E tu come ti definisci?

Aspirante scrittore, autore esordiente, emergente… oppure semplicemente scrittore?

Raccontamelo nei commenti.

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L'autrice

Marina Galatioto Marina Galatioto è scrittrice e autrice di romanzi, racconti e contenuti editoriali. Su VitaDaScrittrice.it condivide esperienza, strumenti e approfondimenti dedicati a scrittura, editoria, self publishing, pubblicazione e promozione dei libri.

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