Cosa sono i codici colore e dove trovarli per copertine, bookbox e gadget

Cosa sono i codici colore e dove trovarli per copertine, bookbox e gadget

Quando si crea la copertina di un libro, una grafica per i social o una bookbox, spesso si parla di “usare lo stesso rosa”, “riprendere il blu della cover” oppure “mantenere la palette del romanzo”, ma come si fa, concretamente, a usare esattamente lo stesso colore su materiali diversi?

La risposta sta nei codici colore.

I codici colore sono sistemi che permettono di identificare con precisione una tonalità, così da poterla riprodurre in modo coerente su immagini digitali, copertine, segnalibri, tazze, shopper, card, adesivi e altri gadget.

Per un autore che vuole costruire un’identità visiva riconoscibile, sono molto più importanti di quanto possa sembrare.

Cosa sono i codici colore

Un codice colore è una combinazione di numeri e lettere che identifica una tonalità specifica. In pratica, invece di dire vorrei un rosa cipria puoi dire #D8A7B1 e avere un riferimento molto più preciso che chiunque, in qualunque parte del mondo, può riprodurre.

Naturalmente esistono diversi sistemi di codifica, perché il colore cambia a seconda che venga utilizzato su uno schermo o stampato su carta, tessuto, plastica o altri materiali. I più comuni sono questi quattro:

  • HEX
  • RGB
  • CMYK
  • Pantone

Vediamoli uno per uno.

Codice HEX: il più usato sul web

Cosa sono i codici colore e dove trovarli per copertine, bookbox e gadget

Il codice HEX è molto utilizzato nella grafica digitale. È formato da un cancelletto seguito da sei caratteri, ad esempio:

#FFFFFF = bianco
#000000 = nero

Un codice HEX identifica un colore destinato principalmente a:

  • siti web
  • social media
  • grafiche digitali
  • Canva
  • newsletter
  • immagini promozionali
  • banner
  • copertine visualizzate online

Per uno scrittore è probabilmente il codice più semplice da usare quando vuole mantenere coerenti tutte le grafiche legate a un romanzo. Inoltre, è quello utilizzato online e che trovi, per esempio, in Canva.

RGB: il colore degli schermi

RGB è un acronimo e significa Red – Green – Blue cioè rosso, verde e blu. È un sistema usato per i colori visualizzati sugli schermi. Un colore RGB viene espresso con tre valori, per esempio:

RGB (255, 255, 255) = bianco
RGB (0, 0, 0) = nero

Il sistema RGB viene utilizzato soprattutto per:

  • siti
  • computer
  • smartphone
  • monitor
  • immagini digitali
  • video

In genere, se stai lavorando solo online, RGB e HEX sono i riferimenti più utili.

differenza tra RGB e CMYK

CMYK, il colore per la stampa

CMYK è anch’esso un acronimo ed è formato dalle iniziali dei colori Cyan – Magenta – Yellow – Key cioè ciano (azzurro), magenta, giallo e nero. Questo sistema viene usato nella stampa. È quindi molto importante quando devi realizzare:

  • segnalibri
  • cartoline
  • card
  • poster
  • packaging
  • scatole per bookbox
  • adesivi
  • inserti stampati
  • materiali promozionali su carta

Un colore che appare molto brillante sul monitor può risultare diverso una volta stampato. Per questo, quando si prepara un file destinato alla stampa, è importante verificare se il fornitore richiede il profilo colore CMYK. Di solito è così.

Pantone: il riferimento più preciso per la produzione

Cosa sono i codici colore e dove trovarli per copertine, bookbox e gadget codici Pantone

Il sistema Pantone è molto utilizzato nella grafica professionale e nella produzione. A differenza di RGB o CMYK, ogni colore Pantone ha un codice specifico e standardizzato. Questo permette di dire a uno stampatore o produttore: “Voglio esattamente questo colore” senza affidarsi a descrizioni vaghe.

È particolarmente utile per:

  • tazze
  • tessuti
  • shopper
  • scatole
  • packaging
  • merchandising
  • gadget personalizzati
  • produzioni in serie

Non tutti i fornitori lavorano necessariamente con Pantone, ma quando lo fanno è uno dei sistemi migliori per ottenere una maggiore coerenza cromatica.

Perché i codici colore sono importanti per una copertina

Una copertina non è soltanto un’immagine. È il punto di partenza di tutta l’identità visiva del libro. Da lì possono nascere:

  • post social
  • reel
  • segnalibri
  • card
  • bookmark
  • shopper
  • tazze
  • box
  • adesivi
  • packaging
  • gadget

Se ogni elemento utilizza colori diversi, il risultato rischia di sembrare poco coordinato, se invece utilizzi sempre la stessa palette, il libro acquista un’identità molto più forte. È il principio della coerenza visiva.

coerenza visiva per palette romanzo

Come ricavare i colori da una copertina già esistente

Se hai già una cover pronta, puoi estrarre i suoi colori in modo abbastanza semplice. Esistono diversi strumenti che permettono di caricare un’immagine e ottenere automaticamente i codici colore principali. Puoi usare, per esempio:

  • selettori colore online;
  • strumenti integrati nei programmi di grafica;
  • funzioni contagocce;
  • palette generator;
  • strumenti presenti in Canva;
  • software come Photoshop, Affinity o GIMP.

Il procedimento è molto semplice:

  1. carichi la copertina;
  2. selezioni una zona dell’immagine;
  3. lo strumento identifica il colore;
  4. copi il codice HEX, RGB o CMYK.

In questo modo puoi ricreare una palette esatta partendo dalla cover.

Quanti colori scegliere

Non è necessario usare tutti i colori presenti nella copertina. Anzi, spesso è meglio selezionare una palette ridotta. Per esempio:

  • 1 colore principale
  • 1 colore secondario
  • 1 colore di contrasto
  • 1 neutro

Una palette di tre o quattro colori è spesso sufficiente per coordinare tutti i materiali. Per esempio: rosa cipria, crema, nero e oro oppure blu notte, argento, bianco e viola.

La scelta dipende naturalmente dal romanzo e dall’atmosfera che vuoi comunicare.

Come usare i codici colore per una bookbox

Qui i codici diventano ancora più utili. Se stai preparando una bookbox puoi coordinare:

  • scatola
  • carta velina
  • adesivi
  • ribbon
  • card
  • segnalibri
  • tazze
  • candele
  • shopper
  • eventuali gadget

Invece di chiedere semplicemente “un rosa simile alla copertina”, puoi partire da un codice colore. Non sempre sarà possibile ottenere una corrispondenza perfetta, perché materiali diversi reagiscono diversamente al colore, ma avere un riferimento preciso permette di avvicinarsi molto di più al risultato desiderato.

Attenzione: lo stesso codice può apparire diverso

Questa è una cosa importante. Un colore può cambiare in base a:

  • tipo di schermo;
  • luminosità;
  • carta;
  • finitura lucida o opaca;
  • tessuto;
  • plastica;
  • metodo di stampa;
  • materiale del gadget.

Per questo i codici colore sono una guida, non una garanzia assoluta di identità visiva perfetta. Se stai producendo molti pezzi o un gadget costoso, è sempre meglio chiedere una prova colore o un campione. ricorda, però che cambia come lo vedi, non il colore del codice. Quello è standard.

Come creare una palette ufficiale per ogni libro

Una cosa che consiglio molto agli autori è creare una piccola scheda colori per ogni romanzo. Può contenere:

  • titolo del libro;
  • immagine della cover;
  • colore principale;
  • colore secondario;
  • colore accento;
  • codici HEX;
  • RGB;
  • CMYK;
  • eventuali Pantone di riferimento.

Questa scheda diventa utilissima quando devi creare materiale nuovo mesi dopo la pubblicazione, invece di cercare di ricordare “quale rosa avevo usato?”, hai già tutto pronto. E potresti anche segnare i font che hai utilizzato.

Perché è utile anche per il branding autore

Lo stesso principio vale per il brand personale. Se hai colori ricorrenti sul sito, sui social e nelle grafiche, conservarne i codici ti permette di costruire un’identità molto più riconoscibile. Per esempio puoi avere palette autore e poi una diversa: palette del singolo romanzo In questo modo il libro mantiene la propria personalità, ma resta comunque riconducibile al tuo universo visivo.

Se guardi il mio feed di Instagram vedrai che è molto riconoscibile.

feed di marina Galatioto su Instagram

Dove trovare i codici colore

Puoi ricavarli da:

  • Canva
  • Photoshop
  • Affinity Photo
  • GIMP
  • strumenti contagocce del browser
  • siti di estrazione palette
  • generatori di palette da immagine
  • guide Pantone
  • file originali della copertina forniti dal grafico

Se la copertina è stata realizzata da un professionista, puoi anche chiedere direttamente a lui/lei che ti invii i codici colore principali e la palette, così da poterla riutilizzare. È una richiesta del tutto normale.

In conclusione

I codici colore possono sembrare un dettaglio tecnico, ma in realtà sono uno strumento molto utile per costruire un’immagine coordinata. Per un autrice significano soprattutto far sì che il libro sia riconoscibile anche quando la copertina non è presente.

Una palette coerente può accompagnare il romanzo sui social, sul sito, nelle bookbox e nei gadget, creando un’identità visiva più forte e professionale.

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L'autrice

Marina Galatioto Marina Galatioto è scrittrice e autrice di romanzi, racconti e contenuti editoriali. Su VitaDaScrittrice.it condivide esperienza, strumenti e approfondimenti dedicati a scrittura, editoria, self publishing, pubblicazione e promozione dei libri.

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